La crisi del capitale non fa prigionieri: 300 minatori assassinati in Turchia, centinaia di immigrati dispersi nel Mediterraneo

 

Lavoratori e lavoratrici, operai, proletari, in qualsiasi parte del mondo, sono le vittime di una macelleria sociale che ha lo scopo di incrementare i profitti di sfruttatori e oppressori.

Le immagini mostrano, da una parte, una Turchia in lacrime di fronte a decine di morti e feriti estratti dalla miniera; dall’altra una scia di sangue e morte di immigrati e loro familiari nelle acque del Mediterraneo.

Quella Turchia reazionaria che l’imperialismo europeo che si presta il prossimo 25 maggio a riaffermarsi con le elezioni, vorrebbe al proprio interno.

E i superstiti delle immani tragedie del Mediterraneo vengono rinchiusi nei Cie (Centri di identificazione e espulsione), schedati e trattati come bestie. Immigrati che fuggono dalla miseria e dalla guerra, per essere destinati allo sfruttamento e all’oppressione nelle campagne, nelle fabbriche, nei cantieri, con condizioni di lavoro e di vita durissime, per un salario di fame, da inviare ai propri familiari rimasti nelle terre di origine. Altri immigrati sono costretti a sopravvivere mendicando o vendendo cianfrusaglie, altri ancora ad essere arruolati da mafie e criminalità organizzata alimentando, così, tra le masse popolari l’intolleranza nei loro confronti fino a sostenere che sono delinquenti o che rubano lavoro e servizi agli italiani.

Forze reazionarie e poteri forti possono così farsi ‘belli’ due volte: arricchirsi sulle pelle dei lavoratori immigrati e strappare strumentalmente consensi dai ceti meno abbienti costruendo artatamente la famigerata “guerra tra poveri”. Occultando il fatto che un milione e mezzo di badanti immigrate risolvono problemi alle famiglie italiane e si sostituiscono alle mancanze dello Stato e delle istituzioni.   

 

I lavoratori, i proletari, ieri come oggi, in ogni parte del mondo, si trovano nel mezzo di una guerra e di fronte al fatto che la tendenza generale è la precarietà, lo sfruttamento, la disoccupazione, e che le cose, prima o poi, si “aggiusteranno” è pia illusione. Siamo di fronte alla guerra dei padroni che trasforma i lavoratori in merce “usa e getta” ed ha le sue regole: ricchezza ai padroni, povertà per i proletari!

Il capitalismo con questa enorme capacità di distruzione, sembra potente e invincibile, l’attacco è forte e generalizzato, ma significativo è il fermento che si esprime in mille forme di resistenza in relazione agli aspetti che riguardano la vita delle masse nella sua complessità. Episodi che spesso rimangono isolati o nascosti, ma che, in definitiva, mostrano che lavoratori ed operai non si piegano a questa nuova schiavitù.

La Turchia non solo piange ma insorge e riempie la piazza fronteggiando la polizia in una guerriglia urbana con decine di feriti e arresti, per denunciare la politica del profitto e l’abbandono di sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Il 1° Maggio, ovunque, viene festeggiato come Giornata Internazionale di lotta per l'emancipazione del proletariato. Parole che rappresentano un obiettivo necessario, ma quanto sia difficile materializzarlo lo dimostra il fatto di fronte alla morte di questi lavoratori rimaniamo troppo spesso attoniti e passivi. Invece, questi fatti debbono stimolare iniziative comuni di lotta, di solidarietà di classe, di organizzazione, imparando dai lavoratori turchi.

Dobbiamo ripensare alle parole di Gramsci “…la rivoluzione non è un atto taumaturgico, è un processo dialettico di sviluppo storico…Se non si gettano le basi del processo rivoluzionario nell’intimità della vita produttiva, la rivoluzione rimarrà uno sterile appello alla volontà, un mito nebuloso, una Morgana fallace: e il caos, il disordine, la disoccupazione, la fame inghiottiranno e stritoleranno le migliori e più vigorose energie proletarie”.

 

Con la tristezza nel cuore alziamo le nostre bandiere rosse a lutto!

 

                         Coordinamento Comunista Toscano

20 maggio 2014                                     per informazioni e contatti: coordcomtosc@gmail.com